Come già anticipato in un precedente articolo, la Legge di Stabilità 2015 (art. 1, commi 37-45) ha introdotto alcune agevolazioni fiscali sui redditi derivanti dallo sfruttamento della proprietà intellettuale a decorrere dall’esercizio 2015. In particolare attraverso uno strumento chiamato Patent Box, lo Stato italiano, sulla scia di quanto hanno già attuato altri paesi europei, sta cercando di attrarre investimenti nella valorizzazione del capitale immateriale, dei marchi e dei modelli industriali.

patent=brevétto s. m. [dal fr. brevet, dim. di brief «breve»]

Documento, rilasciato da apposito ufficio, che riconosce il diritto esclusivo di attuare e disporre di una invenzione industriale, di un marchio d’impresa, di un modello di utilità o ornamentale

A tal proposito il 10 novembre 2015 con provvedimento n. 144042, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modelloOpzione per il regime di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali” che serve ad escludere dalla tassazione una quota percentuale del reddito derivante dallo sfruttamento commerciale dei beni immateriali.

Ai sensi dell’art. 6 del “Decreto Patent box” si intendono  beni immateriali:

  • software protetto da copyright
  • brevetti industriali siano essi concessi o in corso di concessione, ivi inclusi i brevetti per invenzione, ivi comprese le invenzioni biotecnologiche e i relativi certificati complementari di protezione, i brevetti per modello d’utilità, nonché i brevetti e certificati per varietà vegetali e le topografie di prodotti a semiconduttori
  • marchi di impresa, ivi inclusi i marchi collettivi, siano essi registrati o in corso di registrazione
  • disegni e modelli, giuridicamente tutelabili
  • informazioni aziendali ed esperienze tecnico-industriali, comprese quelle commerciali o scientifiche proteggibili come informazioni segrete, giuridicamente tutelabili

Tale opzione, valida per cinque periodi di imposta oltre ad essere irrevocabile e rinnovabile, va comunicata all’Agenzia delle entrate per i due periodi di imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2014,  attraverso la trasmissione del modello in via telematica (utilizzando il software PATENT_BOX), direttamente o tramite soggetti incaricati della trasmissione di cui all’articolo 3, commi 2-bis e 3, del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322. A decorrere dal terzo periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014, l’opzione dovrà essere comunicata nella dichiarazione dei redditi e decorre dal periodo d’imposta al quale la medesima dichiarazione si riferisce. Costituisce prova della comunicazione la ricevuta rilasciata in via telematica dall’Agenzia delle entrate.

Il Modulo per esercitare l’opzione è composto di 5 sezioni:

  • informativa sul trattamento dei dati personali (pagina 1)
  • dati anagrafici del soggetto che esercita l’opzione
  • dati dell’eventuale rappresentante firmatario
  • firma
  • l’impegno alla presentazione telematica da parte dell’intermediario incaricato della trasmissione

Possono optare per il regime opzionale, a condizione che esercitino le attività di ricerca e sviluppo di cui all’art. 8 del decreto Patent boxtutti i soggetti titolari di reddito di impresa, ovvero:

  • le persone fisiche che esercitano imprese commerciali ai sensi dell’articolo 55 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917;
  • i soggetti di cui all’articolo 73, comma 1, lettere a) e b), del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917;
  • i soggetti di cui all’articolo 73, comma 1, lettera c), del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 relativamente all’attività commerciale eventualmente esercitata;
  • i soggetti di cui all’articolo 5, comma 1, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, ad eccezione delle società semplici;
  • i soggetti di cui all’articolo 73, comma 1, lettera d), del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, residenti in Paesi con i quali sia in vigore un accordo per evitare la doppia imposizione e con i quali lo scambio di informazioni sia effettivo, con stabile organizzazione nel territorio dello Stato alla quale sono attribuibili i beni immateriali.

Va ricordato infine un caso particolare di applicazione del decreto. Qualora due o più beni appartenenti ad un medesimo soggetto fossero collegati tra loro da un vincolo di complementarietà, nell’ambito delle singole tipologie dei beni immateriali di cui sopra, e se l’efficacia del prodotto (o del processo) fosse subordinata all’uso congiunto degli stessi, tali beni immateriali costituirebbero un solo bene immateriale ai fini dell’applicazione delle disposizioni del decreto.

Massimiliano Vurro
Seguimi

Massimiliano Vurro

C-level executive, mi occupo di consulenza di direzione dal 1999 ed in particolare di:
- implementare nuovi standard nel sistema organizzativo, creare la visione e la direzione di un'azienda;
- guidare e valutare dirigenti e PM;
- co-progettare prodotti e servizi (a forte matrice trasformativa) definendone input-output e livelli di innovazione;
- elaborare previsioni, budget, analisi di bilancio approfondite ed usare dati strutturati;
- valutare nuove strategie e risultati "a mercato".

Ho lavorato sia come direttore che come consulente di prodotto-processo in diversi settori (meccanico, chimico, medico, finanziario, e-learning, costruzioni, broadcasting TV) con particolare attenzione al rapporto tra cambiamento organizzativo, persone e innovazione.
Nel 2008, ho fondato Ecotp, società di consulenza ingegneristica specializzata in elettronica di consumo e tecnologie trasformative digitali.
Nel 2010 ho assunto la cattedra di "Normazione industriale e ingegnerizzazione" in qualità di professore a contratto presso il Politecnico di Torino.
Adoro imparare costantemente da tutto e da tutti per migliorare il presente e il futuro delle persone e dell'ambiente.

Mi interesso di decentralizzazione come fenomeno sociale e monetario e di tecnologie esponenziali (A.I., Machine Learning, Deep Learning).

Guitar player, avido lettore.

Innovazione e rispetto per gli altri sono sempre al centro dei miei pensieri!
Massimiliano Vurro
Seguimi

Latest posts by Massimiliano Vurro (see all)