La direttiva 2009/48/CE del 18 giugno 2009 (Pubblicata in GUCE del 30 giugno 2009) stabilisce le norme sulla sicurezza dei giocattoli e sulla loro libera circolazione nella Comunità Europea.

Il sistema istituito dalla direttiva  incoraggia e, in taluni casi, garantisce la sostituzione delle sostanze e dei materiali pericolosi utilizzati nei giocattoli con sostanze o tecnologie meno pericolose, quando esistano alternative economicamente e tecnicamente idonee.

La precedente direttiva 88/378/CEE, con un periodo di transizione durato fino al 20 luglio 2013 per dell’articolo 2, paragrafo 1 e per l’allegato II, parte 3, è stata abrogata a decorrere dal 20 luglio 2011.

Rispetto al quadro regolatorio precedente la Direttiva Giocattoli pone particolare attenzione all’uso di sostanze pericolose, classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR), nonché le sostanze allergeniche e taluni metalli, al fine di garantire un elevato livello di protezione dei bambini da rischi causati dalla presenza di tali sostanze nei giocattoli.

In particolare i giocattoli devono essere conformi alla normativa generale sui prodotti chimici, in particolare al regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH).
Da notare che il nichel nell’acciaio inossidabile si è dimostrato sicuro, quindi ne viene autorizzato l’uso nei giocattoli.

Sono vietate nei giocattoli 55 specifiche fragranze allergizzanti, anche se la presenza di tracce di queste fragranze è tuttavia consentita purché tecnicamente inevitabile in base alle norme di buona fabbricazione e non superi i 100 mg/kg.
Nell’elenco delle fragranze troviamo:

  • Olio di radice di enula (Inula helenium)
  • allil isotiocianato
  • cianuro di benzile
  • 4-terz-butilfenolo
  • olio di chenopodio
  • ciclaminalcol
  • maleato di dietile
  • diidrocumarina
  • 2,4-diidrossi-3-metil-benzaldeide
  • essenza di verbena (Lippia citriodora Kunth)
  • foglia di fico, fresca e in preparati;
  • di fenilammina
  • alcole benzilico

Esistono poi alcune deroghe specifiche. Ad esempio la presenza nei giocattoli di alcune fragranze (numero in elenco da 41 a 55)  è consentito nei giochi olfattivi da tavolo, kit cosmetici e giochi gustativi a condizione che:

  • vengano rispettati specifici requisiti di etichettatura
  • Vengano date le corrette istruzioni e riportate le avvertenze,
  • non siano destinati a bambini di età inferiore ai 36 mesi
  • rispettino la direttiva sugli alimenti.

La verifica di conformità del giocattolo?

Qualora non esistano norme armonizzate applicabili, il giocattolo dovrà essere sottoposto a una verifica da parte di terzi, in questo caso all’esame CE del tipo (vengono implementati ed integrati i requisiti essenziali di sicurezza).

Lo stesso vale se tali norme o una di esse è stata pubblicata con limitazioni nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, oppure se il fabbricante non ha seguito o ha seguito solo in parte tali norme.

Qualora il fabbricante ritenga che la natura, la progettazione, la costruzione o la destinazione del giocattolo richieda il ricorso alla verifica da parte di terzi, il fabbricante deve sottoporre il giocattolo all’esame CE del tipo.

Qualora a un fabbricante sia richiesta la documentazione tecnica o la traduzione di parti di essa da un’autorità di vigilanza del mercato, questa può fissare un termine pari a trenta giorni, a meno che rischi gravi e imminenti non giustifichino una scadenza più breve.

La documentazione tecnica deve contenere:
a) una descrizione dettagliata della progettazione e della fabbricazione, compreso un elenco dei componenti e dei materiali utilizzati nei giocattoli, nonché le schede di sicurezza relative alle sostanze chimiche utilizzate da richiedere ai fornitori delle sostanze medesime;
b) la o le valutazioni di sicurezza effettuate;
c) una descrizione della procedura di valutazione della conformità seguita;
d) una copia della dichiarazione CE di conformità;
e) l’indirizzo dei luoghi di fabbricazione e di immagazzinamento;
f) copie dei documenti che il fabbricante ha presentato all’organismo notificato se coinvolto;
g) relazioni delle prove e descrizione dei mezzi mediante i quali il fabbricante ha garantito la conformità della produzione alle norme armonizzate nel caso in cui il fabbricante si sia avvalso della procedura controllo interno della produzione di cui all’articolo 19, paragrafo 2 della Direttiva; e

h) una copia del certificato d’esame CE del tipo, una descrizione dei mezzi mediante i quali il fabbricante ha garantito la conformità della produzione al tipo descritto in detto attestato, nonché copia dei documenti presentati dal fabbricante all’organismo notificato, nel caso in cui il fabbricante abbia sottoposto il giocattolo alla procedura di esame CE del tipo ed abbia seguito la procedura di dichiarazione di conformità del tipo di cui all’articolo 19, paragrafo 3.

Nella dichiarazione di conformità CE deve essere inserito chiaramente l’oggetto della dichiarazione (identificazione del giocattolo che ne consenta la rintracciabilità). Dev’essere inoltre inclusa un’immagine a colori di chiarezza sufficiente a permettere l’identificazione del giocattolo.

Devono essere inoltre fornite specifiche avvertenze di sicurezza per tipologia di giocattolo, per i giocattoli nautici ad esempio sarà necessario che venga riportata la seguente avvertenza “Da utilizzare unicamente in acqua dove il bambino tocca il fondo con i piedi e sotto la sorveglianza di un adulto”. Rimane valida la simbologia obbligatoria per le limitazioni d’uso in base all’età del bambino.

 

 

 

Massimiliano Vurro
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Massimiliano Vurro

C-level executive, mi occupo di consulenza di direzione dal 1999 ed in particolare di:
- implementare nuovi standard nel sistema organizzativo, creare la visione e la direzione di un'azienda;
- guidare e valutare dirigenti e PM;
- co-progettare prodotti e servizi (a forte matrice trasformativa) definendone input-output e livelli di innovazione;
- elaborare previsioni, budget, analisi di bilancio approfondite ed usare dati strutturati;
- valutare nuove strategie e risultati "a mercato".

Ho lavorato sia come direttore che come consulente di prodotto-processo in diversi settori (meccanico, chimico, medico, finanziario, e-learning, costruzioni, broadcasting TV) con particolare attenzione al rapporto tra cambiamento organizzativo, persone e innovazione.
Nel 2008, ho fondato Ecotp, società di consulenza ingegneristica specializzata in elettronica di consumo e tecnologie trasformative digitali.
Nel 2010 ho assunto la cattedra di "Normazione industriale e ingegnerizzazione" in qualità di professore a contratto presso il Politecnico di Torino.
Adoro imparare costantemente da tutto e da tutti per migliorare il presente e il futuro delle persone e dell'ambiente.

Mi interesso di decentralizzazione come fenomeno sociale e monetario e di tecnologie esponenziali (A.I., Machine Learning, Deep Learning).

Guitar player, avido lettore.

Innovazione e rispetto per gli altri sono sempre al centro dei miei pensieri!
Massimiliano Vurro
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