caduta finestrePubblicata su GUCE Serie L4/91 dell’8 gennaio 2010 la Decisione della Commissione Europea relativa ai requisiti di sicurezza che devono essere rispettati dalle norme europee relative ai dispositivi di bloccaggio a prova di bambino, installati dai consumatori, per finestre e porte finestre.
Le cadute accidentali dall’alto, per esempio da finestre o balconi, sono fra le cause principali di morte, danni permanenti al cervello o allo scheletro in bambini al di sotto dei 5 anni.
Il problema si presenta soprattutto nelle aree urbane con una grande concentrazione di condomini e raggiunge il culmine in primavera ed estate, quando normalmente le finestre vengono lasciate aperte più a lungo. Nella regione dell’Île-de-France fra maggio e settembre 2005 sono state registrate 67 cadute accidentali di bambini, circa 14 casi al mese. In Danimarca e Svezia si registrano fra 20 e 60 casi all’anno.
Fra il 1996 e il 2003 il numero di bambini coinvolti in incidenti di questo tipo ha raggiunto una media di 79 all’anno in Grecia, 130 all’anno nei Paesi Bassi e 25 all’anno nel Regno Unito.
La decisione regolamenta i dispositivi di bloccaggio applicabili dai consumatori su finestre o porte finestre per limitarne l’apertura da parte di bambini di età inferiore a 51 mesi. I dispositivi di bloccaggio integrati nella cornice di finestre o porte finestre rientrano nel campo di applicazione delle specifiche tecniche di cui alla direttiva 89/106/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti i prodotti da costruzione
Per ridurre o prevenire le cadute accidentali esistono dei requisiti relativi alle dimensioni delle finestre e alla presenza, e relative caratteristiche, di ringhiere o cancelletti per finestre. Questi requisiti sono tuttavia generalmente stabiliti nella normativa nazionale in materia di costruzione che varia da uno Stato membro all’altro.
Non esistono norme di sicurezza europee per questi prodotti. Al momento i riferimenti principali per gli operatori economici e le autorità di sorveglianza del mercato sono contenuti in alcune norme nazionali e internazionali e in alcuni metodi di prova.
I produttori dovranno sottoporre i loro dispositivi a specifiche prove per verificarne la resistenza ad usura, alle sollecitazioni meccaniche, all’invecchiamento per esposizione a raggi UV.
Inoltre dovranno  eseguire specifiche prove di impatto per le parti flessibili.
I produttori dovranno verificare la funzione di sicurezza per i bambini. Per fare dovranno prendere a riferimento i requisiti di cui alla norma EN ISO 8317 sugli imballaggi proteggi bambini, rispettandone  il criterio di successo/insuccesso.
Le istruzioni del prodotto dovranno contenere oltre a dettagliate informazioni per la sicurezza anche:
– nome o marchio del fabbricante, importatore o organizzazione responsabile della vendita,
–  istruzioni per l’uso: «Leggere attentamente prima di montare e utilizzare il dispositivo.Nel caso in cui le istruzioni non vengano seguite, la funzione di sicurezza per i bambini del dispositivo potrebbe risultare compromessa. Conservare le istruzioni per riferimento futuro.»,
– informazioni sul tipo di finestra per cui il prodotto è stato progettato,
– istruzioni su come e dove montare correttamente il dispositivo. Diversi tipi di finestra e di materiale (come legno, metallo, plastica, ecc.) potrebbero necessitare di diverse istruzioni. Poiché l’assemblaggio del dispositivo è cruciale ai fini della funzione di sicurezza per i bambini, le istruzioni devono essere precise e in alcuni casi può essere necessario fornire uno speciale attrezzo per l’assemblaggio,
– qualunque altra informazione opportuna per un utilizzo sicuro.
Massimiliano Vurro
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Massimiliano Vurro

C-level executive, mi occupo di consulenza di direzione dal 1999 ed in particolare di:
- implementare nuovi standard nel sistema organizzativo, creare la visione e la direzione di un'azienda;
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- co-progettare prodotti e servizi (a forte matrice trasformativa) definendone input-output e livelli di innovazione;
- elaborare previsioni, budget, analisi di bilancio approfondite ed usare dati strutturati;
- valutare nuove strategie e risultati "a mercato".

Ho lavorato sia come direttore che come consulente di prodotto-processo in diversi settori (meccanico, chimico, medico, finanziario, e-learning, costruzioni, broadcasting TV) con particolare attenzione al rapporto tra cambiamento organizzativo, persone e innovazione.
Nel 2008, ho fondato Ecotp, società di consulenza ingegneristica specializzata in elettronica di consumo e tecnologie trasformative digitali.
Nel 2010 ho assunto la cattedra di "Normazione industriale e ingegnerizzazione" in qualità di professore a contratto presso il Politecnico di Torino.
Adoro imparare costantemente da tutto e da tutti per migliorare il presente e il futuro delle persone e dell'ambiente.

Mi interesso di decentralizzazione come fenomeno sociale e monetario e di tecnologie esponenziali (A.I., Machine Learning, Deep Learning).

Guitar player, avido lettore.

Innovazione e rispetto per gli altri sono sempre al centro dei miei pensieri!
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