La direttiva RoHS vieta l’uso di piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente, bifenili polibromurati (PBB) ed eteri di difenile polibromurato (PBDE) nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) immesse sul mercato dopo il 1° luglio 2006.
Il riesame delle esenzioni del 2010 ha rivelato che per alcune applicazioni contenenti piombo, mercurio o cadmio l’eliminazione o la sostituzione dell’uso di tali sostanze è divenuta scientificamente o tecnicamente possibile.
Il regolamento (CE) n. 244/2009, del 18 marzo 2009, recante modalità di applicazione della direttiva 2005/32/CE in merito alle specifiche per la progettazione ecocompatibile delle lampade non direzionali per uso domestico e il regolamento (CE) n. 245/2009, recante modalità di esecuzione della direttiva 2005/32/CE per quanto riguarda le specifiche per la progettazione ecocompatibile di lampade fluorescenti senza alimentatore integrato, lampade a scarica ad alta intensità e di alimentatori e apparecchi di illuminazione in grado di far funzionare tali lampade, e che abroga la direttiva 2000/55/CE, forniscono valori di riferimento per quanto concerne l’uso del mercurio nelle lampade.
Nonostante il contenuto di mercurio delle lampade sia stato identificato in quanto parametro ambientale significativo nei regolamenti (CE) n. 244/2009 e (CE) n. 245/2009, si è ritenuto più appropriato disciplinare tale sostanza nell’ambito della direttiva 2002/95/CE,  che riguarda anche tipi di lampade che sono esentati da tali regolamenti.
Con la Decisione della Commissione del 24 settembre 2010, che modifica adeguandolo al progresso tecnico la direttiva RoHS viene pertanto sostituito integralmente l’allegato contenente le applicazioni esentate dal divieto di cui all’art.4 paragrafo 1 della direttiva stessa.