Pubblicata il 23 marzo 2010 su Gazzetta ufficiale dell’Unione europea la Decisione della Commissione del 19 marzo 2010 concernente la non iscrizione del 2,4,4’-tricloro-2’-idrossibifenil etere nell’elenco dell’Unione degli additivi utilizzabili nella fabbricazione di materiali e oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari a norma della direttiva 2002/72/CE.
Ai sensi della decisione i materiali e gli oggetti di materia plastica fabbricati con 2,4,4’-tricloro-2’-idrossibifenil etere e commercializzati prima del 1°novembre 2010 possono continuare a essere commercializzati fino al 1°novembre 2011.
A tal proposito ai sensi della direttiva 2002/72/CE non sono considerate materie plastiche:
–  le pellicole di cellulosa rigenerata, verniciate e non verniciate, contemplate dalla direttiva 93/10/CEE della Commissione come modificata dalla DIrettiva 93/111/CE;
– i materiali elastomerici e le gomme naturali e sintetiche;
– le carte e i cartoni, che siano o non siano modificati mediante aggiunta di materia plastica;
– i rivestimenti di superficie ottenuti da:
a) cere paraffine, anche sintetiche e/o da cere microcristalline,
b)miscele delle cere indicate al primo trattino tra loro e/o con materie plastiche;
– le resine a scambio ionico;
-i siliconi.

Il 2,4,4’-tricloro-2’-idrossibifenil etere viene di fatto ed esplicitamente escluso dall’Allegato III della Direttiva  2002/72/CE che contiene l’elenco (incompleto) degli additivi utilizzabili nella fabbricazione di oggetti in plastica destinati a venire a contatto con gli alimenti.