Ecotp EupPubblicata su GUCE il 31 ottobre 2009 la Direttiva 2009/125/CE del 21 ottobre 2009 relativa all’istituzione di un quadro per l’elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia.

La Direttiva 2009/125/CE è una rifusione della 2005/32/CE EUP.

Tra le novità, viene introdotta la definizione di prodotto connesso all’energia («prodotto»), ovvero qualsiasi bene che abbia un impatto sul consumo energetico durante l’utilizzo, che viene immesso sul mercato e/o messo in servizio e che comprende le parti destinate a essere incorporate in un prodotto connesso all’energia contemplato dalla  direttiva stessa, immesse sul mercato e/o messe in servizio come parti a sé stanti per gli utilizzatori finali, e le cui prestazioni ambientali possono essere valutate in maniera indipendente.

Viene esteso l’ambito di applicazione a tutti i prodotti connessi all’energia garantendo così la possibilità di armonizzare a livello comunitario le specifiche per la progettazione ecocompatibile di tutti i prodotti significativi connessi all’energia.
Secondo la nuova direttiva molti  prodotti connessi all’energia presentano notevoli potenzialità di miglioramento in termini di riduzione degli impatti ambientali e di risparmio energetico, mediante una progettazione migliore che determina altresì economie per le imprese e gli utilizzatori finali.

Oltre ai prodotti che utilizzano, producono, trasferiscono o misurano energia, la direttiva estende l’ambito di applicazione anche determinati altri prodotti connessi all’energia, compresi  ad esempio materiali da costruzione, quali finestre e materiali isolanti, e alcuni prodotti che utilizzano
l’acqua, quali soffioni doccia e rubinetti.

Il motivo di questa estensione è evidentemente identificato nella potenzialità intrinseca di questi “prodotti connessi all’energia” di contribuire ad un notevole risparmio energetico in fase di utilizzazione.
Rispetto alla 2005/32/CE viene superato il concetto di prodotto che consuma energia a favore di un nuovo e più ampio concetto di beni ( prodotti) connessi al consumo di energia.

In pratica,  l’etichetta energetica a cui siamo abituati su frigo, condizionatori, e lavatrici,  dovrà essere presente anche su finestre e su molti altri prodotti da costruzione che hanno un impatto indiretto sul consumo energetico dell’edificio.

Trattandosi di una rifusione l’obbligo di recepire la nuova direttiva nel diritto nazionale dovrebbe essere limitato alle disposizioni che costituiscono modificazioni sostanziali della direttiva 2005/32/CE. L’obbligo di recepimento delle disposizioni rimaste immutate discende dalla direttiva 2005/32/CE.