ecolabelIl 19 febbraio 2010 entra in vigore il Regolamento N. 66/2010 che stabilisce le norme per l’istituzione e l’applicazione del sistema del marchio di qualità ecologica dell’Unione europea (Ecolabel UE), a partecipazione volontaria  applicabili a tutti i beni e i servizi destinati alla distribuzione, al consumo o all’uso sul mercato comunitario, a titolo oneroso o gratuito.
Il sistema del marchio Ecolabel UE si inserisce nella politica comunitaria relativa al consumo e alla produzione sostenibili, il cui obiettivo è ridurre gli impatti negativi del consumo e della produzione sull’ambiente, sulla salute, sul clima e sulle risorse naturali. Il sistema è inteso a promuovere, attraverso l’uso del marchio Ecolabel UE, i prodotti che presentano elevate prestazioni ambientali.
Il marchio Ecolabel ha l’obiettivo di evitare il moltiplicarsi di sistemi di marchi di qualità ecologica e di incoraggiare prestazioni ambientali più elevate in tutti i settori nei quali l’impatto sull’ambiente influisce sulla scelta dei consumatori.
Per ottenere il marchio  i produttori dovranno valutare i seguenti items:

  • gli impatti ambientali più significativi, in particolare l’impatto sui cambiamenti climatici, l’impatto sulla natura e la biodiversità, il consumo di energia e di risorse, la produzione di rifiuti, le emissioni in tutti i comparti ambientali, l’inquinamento dovuto ad effetti fisici e l’uso e il rilascio di sostanze pericolose;
  • la sostituzione delle sostanze pericolose con sostanze più sicure, in quanto tale ovvero mediante l’uso di materiali o di una progettazione alternativi, ogniqualvolta ciò sia tecnicamente fattibile;
  • le possibilità di ridurre gli impatti ambientali grazie alla durata dei prodotti e alla loro riutilizzabilità;
  • il saldo ambientale netto risultante dai benefici e dagli aggravi ambientali, compresi gli aspetti inerenti alla salute e alla sicurezza, durante le diverse fasi di vita dei prodotti;
  • ove opportuno, gli aspetti sociali ed etici, ad esempio facendo riferimento alle convenzioni e agli accordi internazionali in materia, quali le norme e i codici di condotta pertinenti dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL);
  • i criteri stabiliti per altri marchi ambientali, specie per i marchi ambientali EN ISO 14024 di tipo I ufficialmente riconosciuti, a livello nazionale o regionale, qualora esistano per il gruppo di prodotti considerato, in modo da accrescere le sinergie;
  • per quanto possibile, il principio della riduzione degli esperimenti sugli animali
Il marchio Ecolabel UE non potrà essere ottenuto dai prodotti contenenti sostanze o preparati/miscele rispondenti ai criteri per la classificazione come tossici, pericolosi per l’ambiente, cancerogeni, mutageni o tossici per la riproduzione (CMR) e con presenza di una delle sostanze considerate SVHC ai sensi dell’art 57 Regolamento del Regolamento REACH.
Il marchio non pregiudica l’applicazione eventuali norme in materia ambientale o altre norme del diritto nazionale o comunitario applicabili alle varie fasi della vita del prodotto.
Il Regolamento è complementare agli esistenti strumenti comunitari e tra gli altri  alla Direttiva Erp 2009/125/CE che prevede specifiche comunitarie per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia.
Attualmente ai fini EuP (ErP) sono già stati emessi regolamenti specifici per l’eco-progettazione di decoder semplici, televisori, motori elettrici, alimentatori esterni, stand-by  di apparecchiature domestiche.

Ai fini della conformità alla Direttiva ErP un prodotto a cui è stato assegnato il marchio Ecolabel è considerato conforme
alle specifiche per la progettazione ecocompatibile della misura di esecuzione applicabile fintanto che tali specifiche sono soddisfatte dal marchio di qualità ecologica.
Massimiliano Vurro
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Massimiliano Vurro

C-level executive, mi occupo di consulenza di direzione dal 1999 ed in particolare di:
- implementare nuovi standard nel sistema organizzativo, creare la visione e la direzione di un'azienda;
- guidare e valutare dirigenti e PM;
- co-progettare prodotti e servizi (a forte matrice trasformativa) definendone input-output e livelli di innovazione;
- elaborare previsioni, budget, analisi di bilancio approfondite ed usare dati strutturati;
- valutare nuove strategie e risultati "a mercato".

Ho lavorato sia come direttore che come consulente di prodotto-processo in diversi settori (meccanico, chimico, medico, finanziario, e-learning, costruzioni, broadcasting TV) con particolare attenzione al rapporto tra cambiamento organizzativo, persone e innovazione.
Nel 2008, ho fondato Ecotp, società di consulenza ingegneristica specializzata in elettronica di consumo e tecnologie trasformative digitali.
Nel 2010 ho assunto la cattedra di "Normazione industriale e ingegnerizzazione" in qualità di professore a contratto presso il Politecnico di Torino.
Adoro imparare costantemente da tutto e da tutti per migliorare il presente e il futuro delle persone e dell'ambiente.

Mi interesso di decentralizzazione come fenomeno sociale e monetario e di tecnologie esponenziali (A.I., Machine Learning, Deep Learning).

Guitar player, avido lettore.

Innovazione e rispetto per gli altri sono sempre al centro dei miei pensieri!
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